Spazio Rossari - Sala Mostre Temporanee

Elena Mezzadra
L'opera incisa 1969-2007

dal 23 febbraio al 24 marzo 2008

Casalmaggiore rende omaggio all’artista milanese Elena Mezzadra legata ormai a questa cittadina padana dal 1997, anno in cui si tenne una sua mostra personale presso la Galleria del Teatro comunale. Con questa nuova iniziativa il Museo Diotti rende nota la consistente e preziosa donazione di opere dell’autrice realizzata nel corso di questi anni e accresciuta dopo l’apertura della nuova sede espositiva: 7 oli su tela, 17 opere su carta (tempere acquerelli e collages), 2 libri d’artista e 129 incisioni.

Nata a Pavia nel 1926, la Mezzadra è sempre vissuta a Milano dove ha operato inizialmente nel campo della grafica e dell’illustrazione e dove ha intrapreso poi stabilmente la sua carriera artistica a partire dagli anni Sessanta, periodo in cui ha tenuto le prime personali di pittura ed ha iniziato ad occuparsi anche di incisioni, partecipando in seguito alle principali rassegne di settore.
A Milano, fra l’altro, ha esposto con regolarità il proprio lavoro alla Galleria delle Ore (qui la sua “prima” risale al 1975) e nel 1992 ha tenuto al PAC una grande personale presentata da Luciano Caramel. Di lei si sono occupati molti critici e storici dell’arte italiana moderna e contemporanea quali Elda Fezzi, Anna Finocchi, Carlo Pirovano, Elena Pontiggia, Marina De Stasio, Miklos Varga, Flaminio Gualdoni.
Ha praticato quasi tutte le tecniche dell’incisione (acquaforte, acquatinta, puntasecca, litografia, linoleografia e altre più sperimentali), servendosi di qualificati stampatori come Upiglio e Puliti, e ha curato la veste di edizioni di pregio di racconti di Umberto Eco e di Giuseppe Curonici, oltre che di poesie di Roberto Sanesi e di Mario Sculati.
Suoi dipinti si trovano in alcune delle più importanti raccolte d’arte come la Galleria d’Arte Moderna di Milano e la Collezione della Casa-Museo Boschi Di Stefano, mentre sue incisioni sono in vari musei europei come la Galleria Villa dei Cedri a Bellinzona o il Museo della grafica di Hannover, o ancora in collezioni pubbliche a Łodz, in Polonia e a Leskovac, nella ex Jugoslavia.

Con quest’ultima significativa acquisizione di incisioni, grazie al generoso dono dell’autrice, il Museo Diotti di Casalmaggiore si candida ora come una delle sedi fondamentali per poter conoscere e studiare l’opera di Elena Mezzadra. La presente mostra ne offre una significativa selezione con fogli che datano dal 1969 al 2007, consentendo di seguire tutto il suo percorso artistico. Accompagna la mostra il catalogo dell’intera produzione grafica (108 pagine a colori), con un saggio critico di Valter Rosa dal titolo “Organizzazione spaziale e sensazioni immaginarie”, teso a suggerire alcuni modi per accostarsi al linguaggio dell’incisione: dalla possibilità di riconoscere rimandi figurativi e citazioni della pittura antica anche nell’astrazione geometrica,  alla tendenza del segno grafico a farsi diagramma astratto di campi di forze, dunque particolarmente efficace a rivelare la struttura spaziale delle composizioni della Mezzadra, e al contempo a tradurre sinteticamente e simultaneamente percezioni distinte (come il dentro e il fuori di un corpo trasparente) o sensazioni puramente immaginarie nel confine incerto tra il puramente ottico e l’ottico-tattile.

Accanto alle incisioni, vengono presentate alcune edizioni di pregio di libri, sculture di carta realizzate con incisioni e lavori di cartonnage.

Si segnala che una parte dei cataloghi sarà posta in vendita con un’acquaforte originale di Elena Mezzadra in tiratura limitata, realizzata appositamente per l’occasione.