Spazio Rossari - Sala Mostre Temporanee
Giorgio Tentolini
animula vagula blandula
dal 15 dicembre 2007 al 27 gennaio 2008
Al Diotti le “piccole anime” di Giorgio Tentolini: viene inaugurata sabato 15 dicembre alle ore 17.00 la mostra Animula vagula blandula, una raccolta di opere ed installazioni del giovane artista casalasco che già si è segnalato in numerose e prestigiose rassegne espositive. Giorgio Tentolini presenta in questa occasione alcune sue opere recenti accanto a una nuova serie di lavori che dà il nome all’allestimento, Animula vagula blandula, da una citazione dell’imperatore Adriano: “Le mie ‘piccole anime’- spiega Tentolini nel catalogo- sono frammenti di tempo, simili a leggere scosse elettriche, sono quegli istanti in cui l’attenzione è catturata da un particolare che concentra lo sguardo, sono momenti di silenzio circondati da frastuono, sono il ‘la’ per una fuga di pensieri e talvolta la soluzione di enigmi”. La personale di Giorgio Tentolini sarà aperta nello Spazio Rossari del Museo Diotti fino al 27 gennaio 2008.
A voler ridurre l’evento al suo primo livello di contenuti, lo spunto figurativo di partenza è “l’uomo che cammina”, o meglio la sua labile traccia disincarnata in una percezione distante, emotivamente neutra e quasi distratta. Ma è proprio in quel punto, dove l’immagine sta per scomparire, azzerata nel grigiore di fondo di una memoria ormai satura o travolta dal flusso vorticoso di infinite sollecitazioni visive, che Tentolini compie il suo salvataggio in extremis, riconferendo quasi artigianalmente stabilità a quell’ombra, secondo un percorso inverso che conduce alla sua interiorizzazione, cioè a ritrovarla sedimentata in un riposto angolo della memoria. Si tratta dello sviluppo di una ricerca che Tentolini persegue coerentemente ormai da diversi anni attraverso installazioni, proiezioni luminose, complesse stratigrafie di volti e di corpi realizzate su freddi supporti trasparenti o impresse su più caldi materiali tradizionali come il legno e la carta.
Al di là dei differenti livelli di lettura cui si prestano i suoi lavori, un primo sicuro effetto sullo spettatore è quello di un singolare ampliamento della percezione oltre i confini del visibile e del sensibile, dove l’ultima traccia del corpo si rivela la soglia di una misteriosa cartografia dell’anima.
Valter Rosa
La mostra, così come il Museo Diotti, sarà aperta al pubblico il martedì e il giovedì dalle 9.00 alle 12.30 e dalle 14.00 alle 16.00; il mercoledì e il venerdì solo il mattino (9.00-12.30); il sabato, la domenica e i festivi dalle 15.00 alle 19.00. Gli unici giorni di chiusura previsti (oltre al lunedì) sono il 25 dicembre ed il 1° gennaio.
