Mostra temporanea
Perpetuum Mobile
Dall’automotore di Luigi Quarenghi all’arte contemporanea
7 maggio - 26 giugno 2011
Inaugura sabato 7 maggio alle 17,30 Perpetuum Mobile , una mostra sul crinale fra arte e scienza che configura il Museo Diotti come un cantiere culturale aperto a numerose collaborazioni e sollecitazioni riconducibili a tre filoni: documentario, didattico, artistico.
Nata da un'idea di Valter Rosa , la mostra trae spunto da un progetto di macchina per il moto perpetuo elaborato dal pittore e patriota casalasco Luigi Quarenghi (1810-1882) ed esposto prima a Casalmaggiore nel 1865 e poi all'Esposizione Industriale Italiana di Milano nel 1871.
La prima sezione documentaria della mostra è dedicata proprio a Quarenghi, la cui biografia costituisce un'anticipazione delle ricerche in corso da parte di Giorgio Lipreri e Aurora Furlai.
La seconda sezione documentaria si avvale di tre contributi, volti a mettere in luce le declinazioni del moto perpetuo nella musica (Vittorio Rizzi), nella poesia (Stefano Prandini) e nelle arti figurative (Valter Rosa).
La terza sezione documentaria (Moto perpetuo e scienza) è curata da Emanuela Colombi dell'Associazione Culturale Googol: tornando indietro nei secoli, le tappe della storia del moto perpetuo sono le tappe di un sogno che periodicamente si ripropone, indifferente rispetto alle dimostrazioni della sua impossibilità; venendo all'oggi, potrebbe essere l'immensa e perpetua energia del Sole ad essere convertita in altre forme in grado di liberarci dal bisogno d'energia?
La stessa Emanuela Colombi – insieme a Luisa Zanacchi – ha curato le proposte didattiche per le scolaresche: ispirati alle opere di Gianni Rodari e di Bruno Munari, i laboratori per dare forma e rendere visibile l'idea del moto perpetuo porteranno alla creazione di macchine fantastiche, oltre a mettere in movimento i colori e le parole, la fantasia e la creatività.
Viste queste premesse, non deve stupire che la mostra allestita al Museo Diotti sia prima di tutto una mostra d'arte contemporanea: quattro giovani artisti si sono infatti confrontati con il tema del moto perpetuo dandone la loro personale e attuale interpretazione.
Marco Circhirillo propone la Mosca come simbolo di contaminazione e annullamento di sé sotto il peso dell'omologazione a massa uniforme e il cambiamento avviene non nell'immagine oggettiva ma nella percezione dell'osservatore.
L'opera di Gianluca Ferrari è un cripto-autoritratto, un gesto di autoaffermazione capace di creare un circolo virtuoso che coinvolge l'altro, chiamato a guardare anche dentro se stesso con la medesima radicalità.
Damiano Paroni, come sempre attento all'interazione fra l'opera e lo spazio, propone una macchina (amplificatore e microfono) che si eleva a scultura, contrapposta a un'opera pittorica che si trasforma in macchina.
Giorgio Tentolini, infine, con la sua opera
Kairos>Kronos , torna sullo studio del corpo ricostruendo, attraverso la sovrapposizione di una serie di fogli di rete metallica, l'immagine di una danza con cui trasmette la sensazione di tempo inserito in un contesto spaziale.
Laboratori didattici
Per la scuola primaria e secondaria di primo grado
MACCHINE FANTASTICHE
Lo scopo del laboratorio è unire scienza e fantasia nel tentativo già sperimentato più volte in ambito artistico di dare forma e di rendere visibile l'idea del “moto perpetuo”. Nonostante le macchine costruite dai ragazzi non produrranno un movimento costante e continuo ciò che sarà “azionato” sono le connessioni logiche trovate per dare vita a questi oggetti, le conoscenze di principi fisici e matematici o l'intuito e la fantasia, con i quali verranno uniti, assemblati, collegati materiali dalle caratteristiche e proprietà differenti.
COLORI IN MOVIMENTO
“Il movimento” è un fenomeno della realtà che l'artista ha sempre cercato di riprodurre nella propria opera e nell'arte moderna e contemporanea anche il gli studi sul colore partecipano a questa ricerca. Nell'attività didattica i ragazzi conosceranno il Disco di Newton e i suoi effetti per produrre poi un proprio disco rotante. L'occorrente sarà: una centrifuga per insalata, pennarelli, carte colorate e… la fantasia con cui creare spazi colorati, abbinamenti cromatici diversi e geometrie che - mossi e ruotati velocemente - produrranno effetti ottici nei quali il colore muta e si trasforma.
PAROLE A CATENA
“Un sasso gettato in uno stagno suscita onde concentriche che si allargano sulla superficie coinvolgendo nel loro moto distanze diverse, con diversi effetti, la ninfea e la canna, la barchetta di carta e il galleggiante del pescatore….”: così una parola gettata nella mente a caso può innescare connessioni e rimandi con altre parole conosciute, catene di parole che offrono relazioni e soluzioni infinite, nate dalla logica e dalla fantasia, da sensazioni, suoni e ricordi. In aula didattica verranno proposti giochi nei quali le parole saranno gli “oggetti” che azionati produrranno meccanismi in movimento mettendo in moto creatività e immaginazione.
Inaugurazione della mostra sabato 7 maggio 2011, ore 17.30
SedeMuseo Diotti, Via Formis 17, Casalmaggiore (Cremona)
Curatore della mostraValter Rosa
Orari di apertura del Museo e della mostramartedì, 9-16 (dal 1º giugno: 9-12.30)
mercoledì 9-12.30 (dal 1º giugno anche 20.30-23)
giovedì 9-12.30
venerdì 9-12.30
sabato, domenica e festivi 15-19
Ingresso Ingresso libero
Attività didattica Su prenotazione. €1.50 per alunno
Contattitelefono: 0375 200416
e-mail: info@museodiotti.it
sito internet: www.museodiotti.it
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