Mostra temporanea

Salon Comique

Caricatura e satira politica in Italia prima e dopo l'Unità

16 marzo - 1° maggio 2011

 

Il titolo della mostra

In Francia, nella prima metà dell'800, si ebbe un vero e proprio boom nel campo della caricatura e della satira politica e di costume, direttamente legato all'invenzione della tecnica litografica e alla notevole diffusione della stampa periodica. Accanto alle grandi esposizioni ufficiali (i Salons), si affermò allora l'usanza di allestire irriverenti Salons comiques, detti anche Salons caricaturaux o Salons pour rire. In Italia un fenomeno analogo si manifestò nella seconda metà dell'800 nelle città legate alle grandi esposizioni, come Milano.

 

L'idea

La mostra è strettamente connessa all'attività di conservazione e ricerca che svolgo presso il Museo Diotti: essa infatti espone e valorizza un fondo recentemente donato al Museo dagli eredi Padova e legato alla figura di Rienzo Padova (Rivarolo Mantovano, 1876 – Casalmaggiore, 1953), figlio del garibaldino Leone e padre del pittore Goliardo. A lui, appassionato collezionista, si deve una copiosa raccolta di stampe e periodici e anche un'interessante serie di diapositive, il nuovo mezzo con cui, all'inizio del Novecento, egli propose a Casalmaggiore - per conto dell'associazione Pro Cultura - una conferenza proprio sul tema della caricatura politica.

 

Il percorso espositivo

In una prima sezione compaiono alcuni fogli caricaturali di maestri francesi e inglesi che rappresentarono i modelli di riferimento per gli illustratori satirici italiani attivi fra il 1848 e la Prima Guerra Mondiale.

La mostra propone quindi numerose vignette e tavole litografiche di questi autori: Casimiro Teja (Torino, 1830-1897), il più celebre e quello che meglio ha saputo assorbire e rielaborare in modo originale la lezione dei caricaturisti francesi, ma anche Melchiorre Delfico, Antonio Masutti, Francesco Saverio Redenti, Giulio Gorra, Gabriele Galantara, Arnoldo Bonzagni e molti altri.

La sezione denominata “Il riso fa l'Italia” percorre da nord a sud il Paese attraverso i principali giornali satirici che nacquero a partire dal 1848 nelle diverse città italiane, illustrati con vignette e tavole ispirate agli eventi contemporanei: “Il Don Pirlone” di Roma, “L'Arlecchino” di Napoli, “Il Fischietto” e poi “Il Pasquino” di Torino, “Il Lampione” di Firenze e infine “L'Asino”, il più diffuso, socialista e anticlericale, fondato a Roma nel 1891. Un'altra sezione mostra come spesso i caricaturisti associassero la propria immagine a quella della lanterna magica, quasi a emblematizzare la missione di cui si sentivano investiti: quella di portare luce nelle tenebre delle ingiustizie, dei soprusi e dei vizi dei potenti e dei governanti.

Valter Rosa - Curatore della mostra

 

La mostra nell'ambito delle celebrazioni per il 150° anniversario dell'Unità d'Italia

Il Comune ha avviato da alcune settimane un ricco programma di iniziative che vedono il ruolo attivo di tutti gli Istituti culturali della città: oltre al Museo Diotti – con la sua diversificata rassegna denominata “Ottocento al Museo” - la Biblioteca Civica “A.E.Mortara”, l'Archivio Storico e il Teatro, in molti casi in sinergia con altri settori dell'amministrazione e con le associazioni cittadine.

Questa mostra, in particolare, per il suo tono apparentemente lieve e carico nello stesso tempo di un forte significato civile, ci è sembrata un'ottima iniziativa da proporre in occasione della Notte Tricolore: la inaugureremo infatti nella serata del 16 marzo, e vorremmo che fosse veramente un momento di festa per la cittadinanza.

Apprezzo la scelta del curatore di affiancare alle tavole satiriche una serie di cimeli appartenenti alle Civiche Raccolte d'Arte, finora non esposti al pubblico e riconducibili ai personaggi e alle vicende risorgimentali “raccontati” in mostra: si tratta anche in questo caso di valorizzare una parte del nostro patrimonio, per altro bisognosa di un intervento di restauro. Sarei molto felice se la nuova attenzione su questi importanti cimeli, indotta dall'occasione del 150° dell'Unità, ne favorisse il recupero e una successiva collocazione stabile all'interno del Museo. Fra i pezzi di maggior pregio, segnalo uno stendardo in seta dipinta che le “donne di Casalmaggiore” offrirono a Garibaldi in occasione della sua visita in città nel 1862.

Ettore Gialdi - Assessore alla Cultura e Istruzione del Comune di Casalmaggiore

 

La proposta didattica

Ogni evento espositivo temporaneo offre l'occasione per arricchire l'offerta educativa che il Museo propone tutto l'anno in relazione alle collezioni permanenti; anche in quest'occasione invitiamo quindi i docenti interessati a rivolgersi al Museo per concordare tempi e modalità per la fruizione della mostra da parte delle scolaresche, a partire dalla Scuola Primaria. Le attività saranno condotte dall'operatrice didattica del Museo, Luisa Zanacchi.

Ovviamente l'offerta sarà diversificata in base all'età degli alunni e saranno presi in considerazione, di volta in volta – con riferimento alle opere esposte - la satira nell'arte, la tecnica litografica, la figura del vignettista, il contesto risorgimentale. Come sempre, per favorire il coinvolgimento da parte dei ragazzi, abbiamo previsto, accanto alla visita della mostra, alcune attività interattive e laboratoriali riunite sotto il titolo di “Matite pungenti”: faremo insieme esperienze per la deformazione dell'immagine, la riduzione dell'immagine alla sua silhouette, l'ideazione di una vignetta umoristica o la costruzione di una caricatura tridimensionale.

Cercheremo di comunicare ai ragazzi lo spirito che animò i maggiori caricaturisti dell'età risorgimentale documentati in mostra: la missione dei “giornali umoristici a disegni” fu spesso quella di informare e scuotere le masse in modo più efficace di quanto non potesse fare - con la sola parola - il giornalismo politico più serio e severo, “rivolto alla classe colta, già matura nel pensiero e già pronta all'azione”.

Roberta Ronda - Responsabile Servizi Educativi Musei Civici di Casalmaggiore

 

Inaugurazione della mostra mercoledì 16 marzo 2011, ore 21

SedeMuseo Diotti, Via Formis 17, Casalmaggiore (Cremona)

Curatore della mostraValter Rosa

Orari di apertura del Museo e della mostramartedì, 9-16
mercoledì 9-12.30
giovedì 9-12.30
venerdì 9-12.30
sabato, domenica e festivi 15-19

Ingresso Ingresso libero

Attività didattica €1.50 per alunno

Contattitelefono: 0375 200416
e-mail:  info@museodiotti.it
sito internet: www.museodiotti.it

 

Scarica il manifesto (pdf)

Scarica la guida alla mostra (pdf)