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Il bianco e nero di Luciano Ferrari

Il bianco e nero di Luciano Ferrari

Luciano Ferrari (1928-2001) è stato senz'altro uno dei fotografi amatori che si sono distinti in ambito provinciale fra gli anni Sessanta e Ottanta, spiccando in abilità tecnica e sensibilità artistica.

Apprezzò in particolare il Bianco e Nero, sviluppando i negativi e stampando personalmente le sue fotografie; predilesse il réportage e il ritratto. Non mancò di sperimentare, soprattutto in fotomeccanica. Il suo stile è inconfondibile, grazie a immagini straordinariamente nitide, caratterizzate da contrasti molto forti e dal grande impatto visivo, dove i rari grigi sono posti a ‘completare' e ad esaltare ulteriormente l'immagine. I tagli dell'inquadratura sono stati originali e innovativi per l'epoca, tanto che alcuni autori di maggiore fama presero spunto da alcuni suoi scatti; l'ottima capacità di gestire lo sviluppo del negativo e di ‘mascherare' in fase di stampa dimostrano che, nel momento dello scatto, sapeva prevedere - nella sua mente - il risultato finale, dote essenziale in un buon fotografo.

Secondo le parole di Roberto Caccialanza - Nell'archivio di Ferrari spiccano i quattro temi scelti per l'esposizione al Museo Diotti: il réportage Dove la montagna muore, il Po, il mercato di Casalmaggiore e i ritratti. Nel primo caso, le fotografie vennero riprese nel 1972 a Bratto nei pressi di Pontremoli, dove un piccolo centro abitato stava perdendo i suoi abitanti: un paesaggio in abbandono e desolato che viene esaltato dalla crudezza degli alti contrasti fra Bianco e Nero. Con riferimento al Po, nel 1976 Ferrari ne registrò la piena nella zona golenale di Agoiolo e i danni ecologici causati dallo sfaldamento della discarica che vi era stata impiantata. Inoltre, i Casalaschi potranno rivedere il ‘vecchio' mercato di piazza Garibaldi, documentato da prospettive insolite e nelle varie fasi del suo svolgimento, dalla preparazione dei banchi fino delle pulizie al termine della mattina. Infine, risalteranno alcuni ritratti di ottima fattura, databili agli anni fine Sessanta e Settanta.

Approfondimento
Dai contenuti della mostra Roberto Caccialanza ha ricavato il saggio Scrivere con la luce: il bianco e nero di Luciano Ferrari, pubblicato in: Dallo sguardo curioso alle competenze. La scuola e i musei di Casalmaggiore per educare alla scienza e alla tecnologia, a cura di Roberta Ronda, Biblioteca A.E.Mortara, 2010, pp.146-152.

Programmazione

March 27, 2010 - April 18, 2010

Come raggiungerci

Via Aldo Formis, 17 - 26041 Casalmaggiore (CR)