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Martino Fiorattini visionario Padano

Martino Fiorattini visionario padano

I meloni, la lince, le zanzare

Pare incredibile che possano esistere dei talenti artistici straordinari senza che nessuno intorno se ne accorga, eppure questo può accadere in alcuni luoghi della Bassa, come nel caso di Martino Fiorattini (1928-1997), un contadino di Casteldidone, un coltivatore di meloni - la specialità del luogo - che dopo i cinquant’anni scopre di avere una passione incontenibile per la pittura, una passione tanto forte da distoglierlo spesso dalle sue normali occupazioni.

È inizialmente la scoperta di Ligabue, poi di Picasso, poi soprattutto di Van Gogh, del Pointillisme, di tutta l’area fauve e dei pittori del Die Brücke, conosciuti chissà attraverso quali vie, imitati, citati e stravolti secondo la sua personale sensibilità, a fare esplodere quel mondo di colori e di forme che sino a quel momento Martino Fiorattini aveva tenuto dentro di sé. Paesaggi coltivati, cascine, edifici carichi di memoria, animali selvatici, fiori e frutti, e personalissimi ritratti sono i temi principali dei suoi dipinti, nei quali s’incuneano tasselli di piccole storie, figure emblematiche tutte da decifrare.

Pittura di visioni cosmiche e lenticolari, di vedute da lungi e da presso, grandangolare e telescopica nello stesso tempo, con una maestria del tocco, con un gusto dei contrapposti cromatici da farne - quasi inspiegabilmente per un autodidatta - un vero maestro del colore.

A cura di
Bianca Tosatti, con la collaborazione di Bruno Arcari e di Valter Rosa

Mostra promossa dal Comune di Casalmaggiore e dal Comune di Casteldidone con la collaborazione della Galleria Spazio U

Evento collaterale
12 dicembre 2015
Lo strano caso del pittore Martino Fiorattini da Casteldidone
Conferenza di Valter Rosa
Interventi di Bianca Tosatti, Olivia Barbieri e Maria Inglese

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Programmazione

October 31, 2015 - January 10, 2016

Come raggiungerci

Via Aldo Formis, 17 - 26041 Casalmaggiore (CR)