

L’arte della scenografia ha avuto molti cultori dal Settecento al Novecento anche nel territorio della Bassa e in aree limitrofe, non a caso luoghi interessati, già dalla fine del XVI secolo sino a tutto il XVIII, da interventi straordinari volti a definire il moderno spazio teatrale, col coinvolgimento diretto o indiretto di architetti quali Scamozzi, Bibiena e Piermarini, oltre ad artefici operanti sul territorio (alcuni locali per nascita, ma non per raggio d’azione) quali Fabrizio Carini Motta, Pietro Antonio Maggi, Andrea Mones, Giovan Battista Vergani.
Questa cultura teatrale si è ampiamente sedimentata ed ha prodotto nel tempo proseliti di cui la mostra vuole dare conto, a partire da celebri scenografi scaligeri come Vittorio Rota (Pomponesco, 1864 – 1945), Egidio Giuseppe Malgarini (Viadana, 1883 – 1913) e Mauro Pagano (Canneto sull’Oglio, 1951 – 1988), senza dimenticare che molti artisti casalaschi del ‘900, come i pittori Tino Aroldi, Mario Beltrami, Goliardo Padova e Giuseppe Giacomo Gardani - non a caso quasi tutti allievi a Parma di Guido Marussig - hanno praticato, seppur saltuariamente, l’arte scenografica.
Oltre all'esposizione di incisioni, disegni, libri e fotografie da collezioni private, viene valorizzato in quest'occasione un fondo di bozzetti di alcuni dei più importanti scenografi del ‘900 raccolti da Carlo Rissone nella sua lunga attività di aiuto-scenografo nei teatri di Roma e a Cinecittà a fianco dei maggiori registi italiani e internazionali. La mostra - il cui sottotitolo è Dai Bibiena ai maestri contemporanei: luoghi, scenografie e forme dello spettacolo tra Lombardia ed Emilia - è inserita nel progetto Provincia Barocca. Arti in dialogo tra Oglio e Po ed è realizzata con il contributo di Regione Lombardia.
A cura di
Valter Rosa
Inaugurazione
sabato 17 ottobre 2026, ore 17
Via Aldo Formis, 17 - 26041 Casalmaggiore (CR)